Cerchiamo di essere onesti: una vasca tinozza in legno, proprio come una staccionata o un porticato in legno, richiede più manutenzione rispetto ai suoi fratelli realizzati con materiali più moderni. Ma, d’altra parte, ci sono due aspetti da considerare che non saranno mai sostituiti da alcun nuovo materiale: la naturalezza e la tradizione.

Allora,

come puoi prenderti cura della tua bellissima vasca idromassaggio in legno?

Preparazione della Tinozza in legno: Prima di utilizzare la vasca in legno per la prima volta è necessario immergerla in acqua.

  • Processo di ammollo: Per prima cosa dovete chiudere il rubinetto di scarico dell’acqua, poi aggiungere fino a 50 litri di acqua. Dopo 2 – 4 giorni ripetere la procedura e quindi riempire completamente la vasca con acqua. Il processo di ammollo aiuterà i pori del legno ad assorbire l’umidità e non permetterà all’acqua di gocciolare via attraverso piccole crepe. In realtà una nuova tinozza non deve essere completamente ermetica, anzi è normale che, inizialmente, perda un po’ d’acqua. Andando avanti col tempo, immergendola in acqua, le pareti diventeranno sempre più strette e le piccole fessure si chiuderanno. Dopo 2 – 4 giorni la vasca dovrebbe essere completamente sigillata. Quando il processo di ammollo finito si consiglia di allentare leggermente le fascette di fissaggio in acciaio
  • Le tinozze in polipropilene e vetroresina non hanno questi problemi. Anche le tinozze di legno termico sono più ermetiche e perdono meno acqua e non necessitano del processo di ammollo. Ma d’altro canto, si perde la naturalezza del prodotto al 100%.

Manutenzione della Tinozza in legno:

  1.  L’impregnazione delle tinozze protegge il legno dall’effetto negativo dell’umidità. Questo processo va ripetuto almeno una volta all’anno. E’ consigliabile trattare con l’impregnante o l’antisettico la parte esterna della tinozza, ma non quella interna. Per permettere al legno di preservare il proprio colore, potete spennellare le tavole della tinozza con l’olio naturale per legno. Si considera che anche il sale marino sciolto nell’acqua può servire come impregnante parziale.
  2. Preservare l’umidità della tinozza. Il legno della tinozza non deve seccarsi troppo (altrimenti dovrete ripetere il processo di ammollo della tinozza), quindi nelle stagioni calde è consigliabile tenere la tinozza riempita d’acqua e non lasciarla a secco per lungo tempo (ad esempio per poter pulire o riparare la tinozza).
  3.  Cura della tinozza d’inverno. Se usate la tinozza d’inverno (tra l’altro noi ci sentiamo di consigliarlo perché è proprio d’inverno che si rivela la vera magia di una tinozza calda), è meglio non tenerla sempre riempita di acqua. Così chiaramente si garantisce la protezione dalla dilatazione dell’acqua congelata e dal rischio di danneggiare o addirittura di rompere la tinozza di legno. In inverno c’è abbastanza umidità nell’aria, quindi con l’avvicinarsi della primavera non bisogna intraprendere alcuna azione particolare. Se l’acqua continua a gocciolare, potete ripetere il processo di ammollo o semplicemente stringere un po’ i cerchi della tinozza.
  4. La copertura della tinozza. Sembra una cosa scontata, però se non usate la tinozza, è meglio coprirla. Altrimenti la sporcizia, gli insetti potrebbero andare a finire nell’acqua della tinozza o se avete i figli piccoli, bisogna farlo anche per la loro sicurezza (motivo per il quale consigliamo sempre quello in pelle coibentata dotato di 4 lucchetti).
  5. Cambio e depurazione dell’acqua nella tinozza. Come già abbiamo spiegato, è meglio tenere sempre la tinozza riempita d’acqua. Siccome cambiare acqua spesso non è economico, consigliamo di depurarla. In questo caso serviranno disinfettanti chimici MA PRIVI DI CLORO che proteggono dai batteri e alghe e i prodotti per schiarire l’acqua. Praticamente gli stessi prodotti vengono usati per le piscine da esterno. Questi prodotti aiuteranno a proteggere in modo più efficace non solo il legno, ma anche voi stessi perché è ovvio che l’acqua sporca costituisce la condizione ideale per la proliferazione dei batteri.
  6. Pulizia! Prima di fare il bagno nella tinozza è consigliabile fare la doccia – immaginate se nella tinozza entrassero 6 persone e nessuna di essa avesse fatto prima la doccia (o lavato almeno i piedi), in quel caso il bagno non sarebbe più piacevole per nessuno di loro.
  7.  Poggiare la tinozza su una base piatta, stabile e robusta.
  8. È vietato accendere la stufa senza acqua. Prima di accendere la stufa della Tinozza, assicurarsi che sia completamente immersa nell’acqua, altrimenti potreste danneggiare la tinozza.

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